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CASE HISTORY

Manutenzione stradale innovativa per l’A4 Brescia-Padova

La scorsa primavera Gipave® è stato utilizzato per un intervento di manutenzione sull’Autostrada A4 Brescia-Padova, in combinazione con un sistema di programmazione all’avanguardia che, grazie ad una piattaforma software, permette di garantire interventi di manutenzioni efficienti ed efficaci, nonché di razionalizzare tempi e costi.

Nel dettaglio, il lavoro di manutenzione ha interessato il tratto dell’Autostrada dalla progressiva km 345+800 alla progressiva km 351+300, nei Comuni di Mestrino, Villafranca Padovana e Rubano, in provincia di Padova.

L’A4 Brescia-Padova ricade nella Trans-European Core Network Mediterranean Corridor (rete TEN), che costituisce uno dei corridoi stradali a più elevata densità di traffico, sia passeggeri, sia merci.

In generale, ogni rete autostradale, in funzione dei carichi che sopporta, deve garantire prestazioni elevate per poter assicurare non solo sicurezza agli utenti ma anche durabilitĂ  nel tempo, dilatando il piĂą possibile gli interventi di manutenzione.

Con l’obiettivo di realizzare una pavimentazione altamente performante, il cui pacchetto stradale garantisse una vita utile di 28 anni, il Gruppo A4 Holding (Società Gestore dell’autostrada in questione) ha deciso di utilizzare Gipave®, supermodificante contenente grafene e plastiche dure da recupero appositamente selezionate, per lo strato di binder delle corsie di marcia lenta e di emergenza. Grazie all’utilizzo di Gipave è stato possibile aumentare notevolmente le prestazioni della pavimentazione (si notano infatti miglioramenti nei parametri relativi a moduli di rigidezza, ormaiamento e resistenza a fatica), ridurre gli impatti ambientali conseguenti alla diminuzione nell’impiego di materie prime, a cui si aggiunge l’abbassamento di costi legati al minor numero di manutenzione.

Gli ottimi risultati ottenuti dalle verifiche di laboratorio eseguite dall’impresa esecutrice dei lavori, dalla Direzione Lavori tramite Laboratori (PQRS-LTM), da Iterchimica e dall’Università degli Studi di Padova testimoniano l’efficacia della soluzione adottata.

Anche l’ambiente ringrazia: le emissioni di CO2eq si riducono del 42%, i consumi energetici del 34%, a cui si aggiunge il risparmio di materie prime (se si considerano le quantità di bitume e aggregati risparmiati si risparmia il 67% di materiale di primo utilizzo).

Per saperne di piĂą, trovate l’articolo qui.

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