L’azienda è stata fondata da Gabriele Giannattasio e condotta in seguito dai figli: Alessandro, Federica e Mariella – con il supporto di professionisti altamente specializzati. Un’azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di additivi per il miglioramento delle pavimentazioni stradali competitiva con i giganti internazionali del settore, dai quali ha tratto stimolo e ha colto l’importanza della ricerca e dell’abilità operativa.
1967
La prima sede sorge a Saronno. La sua specialità: produzione di additivi al fine di rendere le strade più sicure a fronte di una motorizzazione costantemente in crescita, elevando gli standard della manutenzione. Le tappe: il laboratorio e il cantiere.
1968
Il trasferimento dell’azienda da Saronno a Suisio, in provincia di Bergamo, attuale sede e sito produttivo. In sintesi, ricordiamo alcune tappe significative dello sviluppo di Iterchimica suddividendo cinquant’anni di vita aziendale in alcuni periodi caratterizzati da invenzioni e tecnologie, con relativi ambiti di diffusione, che hanno fatto la storia del settore. Parallelamente, Iterchimica ha sempre portato avanti la produzione delle varie linee di additivi per bitumi. I suoi “marchi di fabbrica”: il fermento, l’inventiva e la forza operativa.

Anni ’60
Tecnologia: invenzione del conglomerato bituminoso a freddo per manutenzione stradale, attivanti di adesione ed emulsionanti.
Nome: sistema Iteroil, Iterlene
Dove: rapida espansione presso le imprese stradali di tutta Italia
Anni ’70
Tecnologia: invenzione di giunti “a tampone”, protezione cementi per viadotti, iniezione e verniciatura manufatti.
Nome: Poliepo, Itercolor, Iterepox
Dove: Anas, varie amministrazioni provinciali, Società Autostrade, Pavimental, Enel (Bari-Taranto Candela-Grottaminarda)
Anni ’80/90
Gli impianti sportiviTecnologia: sostituzione, nella costruzione di impianti sportivi, della “terra battuta” con conglomerati bituminosi di base e impiego di resine sintetiche
Nome: sistema Itergom, Iterten, Itersport; invenzione dei sistemi sintetici
Dove: costruzione di stadi completi: Roma/Torino, Calenzano, Chieri, etc.150 piste di atletica in tutta Italia; 300 campi da tennis, strutture polivalenti, palestre in tutta Italia
Anno 1990
Tecnologia: importante contratto con Enichem per lo studio e la realizzazione di additivi per la modifica dei bitumi allora agli albori e successivamente diventata tecnica usuale
Nome: SBS/SV e derivati
Dove: San Donato (Milano)
Anni ’90/2000
Tecnologia: sistemi di rigenerazione e irruvidimento delle pavimentazioni stradali
Nome: sistemi Iterseal, Slurry Seal, Iterdur
Dove: Pavimental, Società Autostrade e vari enti in tutta Italia
Anni 2000/2010
Al fianco della ricerca
Attività: progetto Polago in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca
Tecnologia: realizzazione di un polverino di gomma “attivo” da utilizzare nelle pavimentazioni stradali
Anni 2010/2014
Viene consolidata la presenza all’estero in Romania, Canada, Venezuela.Grazie alla collaborazione con numerose università e istituti di ricerca, vengono messi a punto prodotti avanzati che costituiscono il portafoglio delle tecnologie Iterchimica. Nonostante la crisi che colpisce il settore delle costruzioni stradali, il fatturato cresce e viene consolidato ai livelli attuali.
Anni 2015/2022
Nuovo assetto societario e messa a punto di un nuovo prodotto con grafene
Nel corso del 2015 avviene una revisione della struttura societaria, anche grazie all’ingresso nel capitale dell’Ing. Gamberale, che diviene altresì presidente del CDA. Viene quindi avviato un nuovo processo di sviluppo con un piano quinquennale di espansione; viene adottato un nuovo modello organizzativo supervisionato da un organo di vigilanza e viene definito un Codice Etico aziendale.
Nel 2017 viene depositato il brevetto Gipave®, un supermodificante contenente grafene e una plastica dura da recupero (che a oggi non rientra nella filiera del riciclo ma è normalmente destinata agli impianti di termovalorizzazione), frutto di tre anni di ricerca e collaborazione con Directa Plus, l’Università di Milano Bicocca e G.Eco. Target del progetto di ricerca: il miglioramento del comportamento fisico-meccanico e l’allungamento della vita utile di pavimentazioni soggette ad elevato traffico come strade provinciali, autostrade, aeroporti, interporti, porti, etc. Nel settembre del 2018, in collaborazione con Città Metropolitana di Roma e l’Università di Roma La Sapienza, Iterchimica sperimenta il primo tratto di strada al mondo con asfalto contenente il supermodificante a base di grafene che, secondo i primi risultati, aumenta la vita utile della pavimentazione. Il brevetto di Iterchimica, Gipave®, è stato poi testato nel 2019 anche a Milano, Bergamo, nell’Oxfordshire (UK), all’aeroporto intercontinentale di Roma-Fiumicino e all’aeroporto continentale di Cagliari-Elmas.
Nel 2019 viene depositato il brevetto Ecopave, procedimento per la produzione di un prodotto per conglomerati bituminosi con prestazioni meccaniche elevate.
Nella prima metà del 2020, Gipave® è stato testato su un tratto della SP62 nei pressi di Laimburg (BZ). Nel luglio del 2020 Gipave® è stato impiegato per la realizzazione della pavimentazione del nuovo Ponte di Genova – San Giorgio, inaugurato il 3 agosto.
Nel 2021 Iterchimica deposita la domanda per il nuovo brevetto Micro Gipave®, uno strato sottile bituminoso multifunzionale ad alte prestazioni meccaniche.
L’ultimo prodotto studiato e formulato dai ricercatori del settore R&D di Iterchimica è CHS anti-ageing, una nuova soluzione che rallenta il processo di invecchiamento del bitume causato dalla lunga esposizione agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici. Rallentando i processi di ossidazione attraverso l’utilizzo di CHS anti-ageing è possibile ridurre gli effetti del tempo, allungare la vita utile dell’asfalto e prevenire l’insorgenza degli ammaloramenti tipici dei conglomerati bituminosi quali sgranamenti, fessurazioni e formazione di buche.
Nel luglio del 2022, con l’obiettivo di attuare un’economia effettivamente circolare, A2A utilizza Gipave® per il rifacimento di 4000 metri quadrati di pavimentazione delle aree di transito interne al termoutilizzatore di Brescia.
Nell’ottobre 2022, il Gruppo ASTM, secondo operatore al mondo di reti autostradali in concessione, con l’obiettivo di accelerare il processo di transizione ecologica e ambientale delle proprie infrastrutture, utilizza Gipave® e asfalto riciclato al 70% per rifare i primi 2 km di pavimentazione dell’autostrada A4 Torino-Milano così da renderla la prima autostrada in Europa a utilizzare un asfalto green e high-tech con grafene, plastiche dure recuperate e un’alta percentuale di asfalto proveniente dalla vecchia pavimentazione. Il progetto riguarderà il rifacimento della corsia di marcia lenta, ovvero quella maggiormente sollecitata dai mezzi pesanti, in entrambe le direzioni, per un totale di 250 km.









