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Le Materie Prime del Futuro

La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato, a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti

Mark Victor Hansen

La strada, quella che ognuno di noi percorre ogni giorno, per Iterchimica è sempre stata green e sostenibile.

È curioso pensare che, riportando le lancette indietro nel tempo, parlare di materiale riciclato assumeva un’accezione negativa: si pensava al rifiuto e non al beneficio.

Solo in tempi relativamente recenti è emersa la forte necessità di evitare lo spreco e dare una seconda vita al rifiuto.

Iterchimica a questo aveva già pensato e aveva intuito che la strada giusta da percorrere è quella realizzata anche con materiale da riciclo, evitando il consumo di suolo e di materie prime, con l’obiettivo di aumentare le prestazioni della pavimentazione e garantire una maggiore durata, in linea con i principi della Green Economy.

Proprio per questo, con il passare degli anni, sono sorte collaborazioni con Università e Centri di Ricerca, affinando sempre più le competenze per poter realizzare tecnologie innovative per pavimentazioni stradali che fossero in primis sicure ma anche sostenibili e durature.

Le soluzioni adottate da Iterchimica si concentrano su processi di recupero e riciclo delle pavimentazioni esistenti e sull’utilizzo di materiali e tecnologie di produzione innovative che apportino benefici in quantità maggiore rispetto ai metodi tradizionali.

Lo scopo è ridurre al minimo l’impatto ambientale legato alla produzione e alla stesa degli asfalti.

Strumenti Verdi per Progettare le Infrastrutture del Futuro

Se riusciremo a costruire un’economia che utilizzi le cose senza sprecarle, potremo costruire il futuro.

Ellen MacArthur

I governi e le ONG sono, oggi più che mai, costantemente aggiornati sul tema dell’economia circolare, del risparmio e della sostenibilità: già nel 2015 le Nazioni Unite hanno presentato l’Agenda 2030, ossia un programma d’azione che ingloba al suo interno i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals (SDGs).

A livello europeo, è importante evidenziare il Piano d’Azione per l’economia circolare a cui ha fatto seguito il Green Deal, orientato al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Sulla scia delle normative internazionali ed europee, l’Italia ha definito la propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.

L’efficacia della Strategia consiste negli strumenti che la compongono, tra cui il Green Public Procurement che letteralmente indirizza le Pubbliche Amministrazioni verso Acquisti Verdi; i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e i decreti End of Waste che prevedono, seppur non ancora del tutto approvati, una gestione virtuosa dei rifiuti al fine di reinmetterli sul mercato.

Infine il PNRR, approvato nel 2021 grazie ai fondi concessi dal Recovery Plan, offre ingenti finanziamenti e un ampio spettro di opportunità per rilanciare diversi settori (tra cui anche quello infrastrutturale).

Al momento, dunque, le opportunità per poter cambiare rotta e iniziare una vera e propria transizione verde sono molteplici.

La Strada da percorrere è ancora lunga eppure, grazie a questi strumenti normativi orientati al futuro e alle risorse economiche riservate agli investimenti green, è possibile, favorendo una collaborazione tra tutte le parti coinvolte, realizzare infrastrutture sostenibili abbattendo gli impatti ambientali fino al 70%.

Una Strada Verso la Sostenibilità

Stiamo vivendo su questo pianeta come se ce ne fosse un altro dove poter andare.

Terri Swearingen

Giorno dopo giorno, l’impatto dell’uomo impoverisce la Terra di risorse essenziali per la vita, complicando l’esistenza delle generazioni future.

Ogni anno le risorse utilizzate sono superiori a quelle che la Terra è in grado di generare a causa della crescita continua della popolazione, dell’aumento della domanda di materie prime e dell’incremento di disuguaglianze nelle nazioni meno ricche.

Se il trend non si modifica, entro il 2050 bisognerebbe avere a disposizione tre pianeti per vivere a queste condizioni.

Queste premesse sono necessarie per introdurre un discorso più ampio: la necessità di orientare le scelte attuali verso una transizione verde, circolare e sostenibile che possa gestire in maniera coerente le risorse disponibili, sfruttando strumenti regolatori di tipo governativo e coinvolgendo tutte le parti del sistema sociale che abita il Pianeta.
La sfida imposta dalla transizione ecologica è racchiusa nella capacità di creare prodotti sostenibili, duraturi e resilienti e di abbracciare a pieno la cosiddetta economia circolare: è circolare un prodotto che, a fine vita utile, non viene scartato ma, grazie alle sue proprietà e alla sua particolare composizione, viene utilizzato in altro modo e acquisisce una nuova “destinazione d’uso”.

Alla luce di queste problematiche è lecito chiedersi:

Quale Strada prendere?

Una domanda che Iterchimica si è sempre posta e che si traduce nel percorso intrapreso da oltre 50 anni.

Più di mezzo secolo di attività che ha permesso di sviluppare competenze e conoscenze green e circolari per migliorare il presente e progettare un futuro migliore.

PREMI IN AMBITO SOSTENIBILITÀ

Nel corso del 2022, Iterchimica ha vinto i seguenti premi in ambito della sostenibilità che confermano l’impegno della Società nel proprio percorso di sviluppo e promozione di un modello di business attento alla crescita sostenibile e agli interessi delle prossime generazioni:

“Premio Sviluppo Sostenibile 2022”: la Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo-Italian Exhibition Group ogni anno premiano le imprese e le start-up che si sono distinte sia per l’eco–innovazione e per l’efficacia dei loro risultati ambientali ed economici sia per il loro potenziale di diffusione. Il premio per lo sviluppo sostenibile è articolato in tre sezioni:

“Startup per il clima”
“Impresa per l’economia circolare”
“Impresa per il capitale naturale”.

Nella 12ª Edizione, Iterchimica è stata premiata tra le prime dieci imprese del settore “Impresa per l’economia circolare”, ad ulteriore riprova dell’impegno della Società nell’ambito dell’utilizzo di materiali provenienti da riciclo e dello sviluppo di prodotti che abilitano il riutilizzo/riciclo dei materiali.

“Premio Radio Austriaca Ö1 – ‘Reparatur der Zukunft’ (Fixing the Future)”: la Radio di Stato austriaca “Ö1” premia annualmente i progetti più lungimiranti nell’ambito dello sviluppo di prodotti che contribuiscano a un futuro migliore e più green per il pianeta. La premiazione avviene nell’ambito dell’iniziativa “Reparatur der Zukunft” (Fixing the Future). Durante l’edizione 2022, Iterchimica è stata premiata per lo sviluppo di Gipave, un supermodificante polimerico brevettato, progettato per strade sostenibili e più durature. Tale prodotto è stato sviluppato nell’ambito del progetto Ecopave che ha coinvolto anche l’Università di Milano Bicocca, G. Eco (raccolta e selezione plastiche dure) e Directa Plus (produzione grafene monostrato). Gipave ha un impatto ambientale ridotto in quanto viene prodotto riutilizzando un tipo specifico di plastica dura che sarebbe destinata alla termovalorizzazione. Le strade costruite con Gipave sono riciclabili al 100% nei futuri cicli di produzione ed hanno una durata maggiore di oltre il 75% rispetto allo standard.

Report di Sostenibilità

Il Report di Sostenibilità 2022 costituisce una chiara testimonianza degli obiettivi perseguiti, delle attività svolte e degli impatti generati, con particolare focus sui risultati ottenuti nei confronti degli stakeholder. Questo documento offre un’approfondita panoramica sulle performance dell’organizzazione, evidenziando sia gli aspetti economici che quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale, con una particolare attenzione al tema del recupero di materia.

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Report di Sostenibilità 2022

2022 Sustainability report