L’azienda è stata fondata da Gabriele Giannattasio e condotta in seguito dai figli: Alessandro, Federica e Mariella – con il supporto di professionisti altamente specializzati.

Un’azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di additivi per il miglioramento delle pavimentazioni stradali competitiva con i giganti internazionali del settore, dai quali ha tratto stimolo e ha colto l’importanza della ricerca e dell’abilità operativa.

1967, la prima sede sorge a Saronno. La sua specialità: produzione di additivi al fine di rendere le strade più sicure a fronte di una motorizzazione costantemente in crescita, elevando gli standard della manutenzione.
Le tappe: il laboratorio e il cantiere.

1968, il trasferimento dell’azienda da Saronno a Suisio, in Provincia di Bergamo, l’attuale sede produttiva.

Mezzo secolo di serio e proficuo lavoro

Sviluppare additivi per migliorare le pavimentazioni. Dal lontano 1967. È questo il know how storico di Iterchimica, che ha reso l’azienda un punto di riferimento internazionale. Aprire il suo archivio significa toccare con mano un pezzo di storia dell’innovazione.
“Ma restiamo orgogliosi – dice Gabriele Giannattasio – delle nostre modeste origini e constatiamo con piacere che, pur crescendo notevolmente, le motivazioni sono immutate. Impegno, capacità, serietà: sono le qualità che mettiamo in ogni nostra iniziativa”.

In sintesi, ricordiamo alcune tappe significative dello sviluppo di Iterchimica suddividendo i cinquant’anni di vita aziendale in alcuni periodi caratterizzati da invenzioni e tecnologie, con relativi ambiti di diffusione, che hanno fatto la storia del settore. Parallelamente, Iterchimica ha sempre portato avanti la produzione delle varie linee di additivi per bitumi.
I suoi “marchi di fabbrica”: il fermento, l’inventiva e la forza operativa.

Anni ’60
Tecnologia: Invenzione conglomerato bituminoso a freddo per manutenzione stradale, attivanti di adesione ed emulsionanti
Nome: Sistema Iteroil, Iterlene
Dove: Rapida espansione presso le imprese stradali di tutta Italia

Anni ’70
Tecnologia: Invenzione giunti “a tampone”, protezione cementi per viadotti, iniezione e verniciatura manufatti
Nome: Poliepo, Itercolor, Iterepox
Dove: Anas, varie amministrazioni provinciali, Società Autostrade, Pavimental, Enel (Bari-Taranto-Candela-Grottaminarda)

Anni ’80/90
Gli impianti sportivi
Tecnologia: Sostituzione, nella costruzione di impianti sportivi, della “terra battuta” con conglomerati bituminosi di base e impiego di resine sintetiche
Nome: Sistema Itergom, Iterten, Itersport; invenzione dei sistemi sintetici
Dove: Costruzione di stadi completi: Roma/Torino, Calenzano, Chieri,etc.
150 piste di atletica in tutta Italia; 300 campi da tennis, strutture polivalenti, palestre in tutta Italia

Anno 1990
Tecnologia: Importante contratto con Enichem per lo studio e la realizzazione di additivi per la modifica dei bitumi allora agli albori e successivamente diventata tecnica usuale
Nome: SBS/SV e derivati
Dove: San Donato (Milano)

Anni ’90/2000
Tecnologia: Sistemi di rigenerazione e irruvidimento delle pavimentazioni stradali
Nome: Sistemi Iterseal, Slurry Seal, Iterdur
Dove: Pavimental, Società Autostrade e vari enti in tutta Italia

Anni 2000/10
Al fianco della ricerca
Attività: Progetto Polago, in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca
Tecnologia: Realizzazione di un polverino di gomma “attivo” da utilizzare nelle pavimentazioni stradali

Anni 2010-2014
Viene consolidata la presenza all’estero in Romania, Canada, Venezuela.
Grazie alla collaborazione con numerose università e istituti di ricerca, vengono messi a punto prodotti avanzati che costituiscono il portafoglio delle tecnologie Iterchimica.
Nonostante la crisi che colpisce il settore delle costruzioni stradali, il fatturato cresce e viene consolidato ai livelli attuali.

Anni 2015-2021 – Nuovo assetto societario e messa a punto di un nuovo additivo con grafene
Nel corso del 2015 avviene una revisione della struttura societaria, anche grazie all’ingresso nel capitale dell’Ing. Gamberale, che diviene altresì presidente del CDA. Con il nuovo amministratore delegato Federica Giannattasio viene avviato un nuovo processo di sviluppo con un piano quinquennale di espansione; viene adottato un nuovo modello organizzativo supervisionato da un organo di vigilanza e viene definito un Codice Etico aziendale. Nel 2017 viene depositato il brevetto Gipave®, un supermodificante contenente grafene e una plastica dura da recupero (che a oggi non rientra nella filiera del riciclo ma è normalmente destinata agli impianti di termovalorizzazione), frutto di tre anni di ricerca e collaborazione con Directa Plus, l’Università di Milano Bicocca e G.Eco. Target del progetto di ricerca: il miglioramento del comportamento fisico-meccanico e l’allungamento della vita utile di pavimentazioni soggette ad elevato traffico come strade provinciali, autostrade, aeroporti, interporti, porti, etc. Nel settembre del 2018, in collaborazione con Città Metropolitana di Roma e l’Università di Roma La Sapienza, Iterchimica sperimenta il primo tratto di strada al mondo con asfalto contenente il supermodificante a base di grafene che, secondo i primi risultati, aumenta la vita utile di oltre il 250%. Il brevetto di Iterchimica, Gipave®, è stato poi testato nel 2019 anche a Milano, Bergamo, nell’Oxfordshire (UK), all’aeroporto intercontinentale di Roma-Fiumicino e all’aeroporto continentale di Cagliari-Elmas. Nella prima metà del 2020, Gipave è stato testato su un tratto della SP62 nei pressi di Laimburg (BZ) e a Dartford nel Kent (UK). Nel luglio del 2020 Gipave è stato impiegato per la realizzazione della pavimentazione del nuovo Ponte di Genova – San Giorgio, inaugurato il 3 agosto.